 
Un Senio europeo
Una straordinaria trasferta del glorioso gruppo sportivo tartuchino a Praga per sfidare blasonate squadre euopee. Una gita di sport e genuino divertimento, tra parecchie birre e pochi gol. GUARDA TUTTE LE FOTO
Alla fine ce l’abbiamo fatta…. Dopo ottant’anni dalla sua nascita il Gruppo Sportivo Senio è arrivato in Europa !!!Grazie ai successi meritatamente ottenuti nella stagione 2007/2008 il Senio si è qualificato per il torneo di calcio internazionale “Moldava CUP“ che si è disputato a Praga nel mese di maggio ed al quale hanno partecipato ben 24 squadre provenienti da ogni parte d’Europa. Organizzazione perfetta, niente lasciato al caso. Partiti da Siena, come da tradizione e con mezzi propri "alllottoemezzadasantagostino“ abbiamo raggiunto Pisa da dove, dopo un non facile passaggio sotto il metal detector, subito risolto con grande capacità e scaltrezza da Stefano Ricci, ci siamo imbarcati su di un volo della compagnia aerea “Sky Europee“.
La nutrita delegazione tartuchina è sbarcata a Praga in un caldo ed afoso pomeriggio di maggio dove veniva raggiunta, con un volo da Montecarlo dall’Ambasciatore e responsabile per le relazioni internazionali del Gruppo Sportivo Senio nel mondo, Leonardo Bossini. Recuperati borsoni e bagagli si è subito trasferita nel lussuoso “Hotel Dum“ situato nella cittadella dello sport, bellissimo e modernissimo impianto di proprietà dello “Slavia Praga“, location nelle immediate vicinanze del centro della meravigliosa capitale della Repubblica Ceca. Preso possesso delle rispettive camere, personalmente e meticolosamente consegnate ad ogni atleta da “mister Duccio Elia“, il capo delegazione Marino Bandini ha deciso, su espressa richiesta dello stesso tecnico, di trasferirsi insieme agli altri componenti la delegazione tartuchina, non facente parte della squadra, in altro albergo cittadino con lo scopo di lasciare così più tranquilli e concentrati gli atleti in vista degli importanti impegni che li avrebbero visti protagonisti nei giorni a seguire.
E cosi grazie ai buoni uffici e le conoscenze di Leonardo, lo stesso con Marino, Luca, Andrea ed il Cerboni trovavano posto da un "affittacamere” vicino alla stazione della metropolitana, mentre il Ricci, Roscioli e il Bulletti si sistemavano sempre nella stessa zona in una modesta ed accogliente “pensioncina”.
La prima sera e non senza manifestare un po’ di orgoglio e di emozione ci siamo recati tutti insieme alla “Grande Cena di Gala organizzata dal Comune di Praga per la presentazione ufficiale del torneo. A fare gli onori di casa oltre al Sindaco di Praga, i responsabili della Federazione Calcio della Repubblica Ceca ed altre autorità locali con le quali Luca in rappresentanza delle istituzioni di casa nostra ha scambiato, oltre ai classici prodotti tipici di entrambe le città, simpatici ed importanti doni. Alla fine della cena, ma soltanto dopo aver visitato i luoghi più importanti e caratteristici della città, mister Duccio (un vero e proprio sergente di ferro!! ) decideva di riportare tutti“ a letto presto “ in albergo .
Il giorno dopo è stato denso di emozioni. Iniziato prestissimo, sveglia alle ottoemezza e colazione tutti insieme al ristorante dell’albergo, poi scortati dalla polizia locale, il trasferimento allo Stadio con un lussuoso pullman messoci a disposizione dall’organizzazione. All’arrivo allo Stadio, dopo aver posteggiato il pullman nelposteggio ricavato sotto il terreno di gioco abbiamo preso gli ascensori e siamo entrati negli spogliatoi. Incredibile, da non credere, ogni atleta aveva a sua disposizione un proprio armadietto con relativa poltroncina e con sopra tanto di accappatoio ed asciugamano, poi le docce, la sala massaggi e per finire un’enorme vasca con idromassaggio. Per noi cresciuti negli spogliatoi del Campino di San Prospero sembrava davvero di vivere in una favola. Quando il mister ha annunciato la formazione ed ha iniziato a dare, con l’aiuto della lavagna le disposizioni tattiche ai ragazzi, un silenzio quasi imbarazzante è sceso nello stanzone, poi tutti in campo per il riscaldamento, fatto agli ordini e curato anche nei minimi particolari dal preparatore atletico Michele Nuti. Al rientro negli spogliatoi ed indossate le maglie gialle e celesti, più saliva l’odore della canfora e più aumentava la tensione tanto che, e credetemi non è una frase fatta, l’adrenalina si tagliava a fette. Negli occhi dei ragazzi lo stesso sguardo di quando per la prima volta entrano in Piazza, emozione, sicurezza, orgoglio ma anche la consapevolezza di ciò che di li a pochi minuti andavano a fare: giocare con il Senio in Europa! L’ingresso dell’arbitro e dei segnalinee nello spogliatoio per la “chiama” serviva ma solo in parte a stemperare un po’ di emozione, emozione che cresceva in tutti noi al momento di entrare in campo e che esplodeva in maniera indescrivibile al momento che la “Banda dell’Esercito della Repubblica Ceca“ intonava insieme alle nostre voci l’ Inno di Mameli.
Le cronache delle partite non sto a raccontarle, le avete sicuramente lette nei quotidiani locali e nazionali ma è doveroso comunque ricordare che il risultato raggiunto dai nostri ragazzi ci ha riempito veramente di orgoglio, e che senza le sconfitte maturate nelle ultime tre partite causate senza ombra di dubbio sia dagli infortuni ma soprattutto da un po’ di stanchezza e da molta sfortuna saremmo saliti veramente sul tetto d’Europa. Alla fine comunque il “quarto posto“ raggiunto considerando che eravamo al debutto in una manifestazione continentale è da considerare non come una sconfitta ma come una vittoria e per questo mi sembra giusto e doveroso ringraziare i ragazzi che con tanto onore e capacità hanno partecipato alla spedizione giallo e celeste iniziando dal bravo e coraggiosissimo portiere Iacopo Pieri. Con lui tutta la difesa in blocco, formata dai fortissimi centrali Matteo Chiappini, Simone Ferruzzi e Niccolò Montarsi veloci ed insuperabili nel gioco aereo e dai bravissimi laterali bassi o terzini di fascia Lorenzo Nuti e Stefano Terrosi che facevano della corsa e della facilità di arrivare al cross il loro punto di forza. Un discorso a parte merita il centrocampo, un misto di classe e forza fisica composto da Riccardo Baiano, Stefano “Ciccio” Franchi, Cesare Guideri e Laerte Mulinacci che con dinamismo e spirito di sacrificio hanno fatto da scudo per la difesa ed insieme da rampa di lancio per la nostra meravigliosa punta centrale, l’agile e scattante Matteo Ceccanti un vero incubo per i portieri e le difese avversarie. Di questa magnifica avventura rimarrà per sempre con noi il ricordo di meravigliose giornate passate insieme tra amici tartuchini di più generazioni, ventiquattrore su ventiquattro sempre a contatto, dalla mattina alla sera o meglio alla notte, sempre insieme dalla colazione alla cena ed anche al dopo cena. Come dimenticare la cena nella birreria con trombe e tromboni che suonavo e noi tutti in piedi a saltare e cantare le più classiche delle canzoni italiane e poi il pranzo prima dell’ultima partita a base di gulasch, uova fritte con prosciuttoefritti di ogni genere, dalle patate alla carne per finire alla cipolla e poi birra, birra e birra ancora….. si perse la partita, ma fu un trionfo! Siamo tornati a Siena con il solito volo della “ Sky Europee “ prima e con il solito arrivo a “santagostino“ dopo, felici e più amici, se mai ce ne fosse stato bisogno di prima. Ci siamo fatti una promessa : “Il prossimo anno a Barcellona !!!“. Vamos, Olè e FORZA SENIO!.
Luca Guideri
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