Un anno in Contrada

Ci lasciamo alle spalle un 2008 che di certo non sarà un anno di quelli da segnare con una cornice d'oro nella storia tartuchina, ma a ben guardare non sono mancati momenti importanti e iniziative degne di essere ricordate. L'inaugurazione del Museo Sacro dell'11 marzo, ad esempio, rappresenta una tappa di grande rilievo all'interno del grande e ambizioso progetto della sede della Contrada. Allo stesso tempo i lavori iniziati nella vecchia e amata Società nelle Murella, sono di buon auspicio per il futuro. Così come lo è la volontà di dotarci di nuovi costumi per il Giro in città. La gloriosa società Castelsenio ha eletto il nuovo consiglio guidato da Maurizio Stanghellini, che in tal modo emula l'indimendicato nonno Dario. Il Palio non ci ha visto vittoriosi, certo, ma per quanto sia un "pannicello caldo" possiamo affermare che la Tartuca è stata ancora una protagonista di primo piano nelle strategie paliesche, grazie all'impegno di un gruppo dirigente affiatato che ha gettato, come si dice, il cuore oltre l'ostacolo. Un'altra nota positiva è stata senza dubbio l'attività dei Piccoli Tartuchini, un settore della Contrada che ha dato prova di grande organizzazione e di notevoli capacità di crescita culturale dei nostri Piccoli. Ondeon, il Torneo di calcio, Gerfalco e la festa dei Tabernacoli sono solo alcune delle decine di iniziative di successo di questo 2008. Quello dei Piccoli è un grande investimento che darà i suoi frutti sia in termini di preparazione alla vita contradaiola attiva dei nostri giovani che in termini di aspettative future per quanto riguarda gli stessi Delegati. L'elezione di Massimo Sportelli alla carica di Capitano, è un altro momento di grande maturità ed unità della Contrada e ci assicurerà il fatto di affrontare il 2009 con la consueta determinazione. Purtroppo, però, non mancano gli aspetti dolenti rappresentati da coloro che ci hanno lasciato come Lorenzo Cerri, il Dede, Riccardo Poppi e Raffaello Bazzani. Tra questi un ultimo pensiero va a Lorenzo, anche se in questi mesi spesso ci è venuto da dire frasi come: "Questo è il primo Palio senza Lorenzo", "Questo è il primo Banchetto senza il Cerri". Ma è tutto vero, la sua assenza ci addolora ancora, la sua voglia di divertirsi e stare in compagnia ha lasciato un segno indelebile. Se ne va dunque, tra luci e ombre, questo 2008 portandosi dietro anche un caro amico.

Una carrellata di foto del 2008