Una bella giornata tartuchina
Dalla benedizione della stalla al Teatro dei Rozzi, il popolo di Castelvecchio ha partecipato con entusiasmo a due riuscitissimi appuntamenti invernali. La mattina del 17 gennaio 2009, Don Floriano ha benedetto la stalla tartuchina davanti a un nutrito gruppo di Piccoli Tartuchini che alla fine ha intonato uno dei primi cori di questo 2009. All'uscita il trio formato da Riccardo (barbaresco), Matteo (vice) e Giovannino (l'allievo) ha preparato l'immancabile "conca" ai tartuchini un po' più grandi che affollavano il nostro Chiassino. Poi tutti a Castelsenio a festeggiare insieme in un clima di grande serenità ed amicizia con Aldo Falcinelli in cucina che aveva preparato il suo formidabile arrosto. Alla fine il neo Capitano Massimo è stato investito da una raffica di domande dei Piccoli Tartuchini ed ha dovuto rispondere con pazienza alle domande più curiose.
Poi, in serata, tutti ai Rozzi! Davanti ad un teatro che faceva registrare il tutto esaurito, (sold out direbbero gli americani) gli attori del Teatrino di Castelvecchio hanno dato sfoggio di una superba interpretazione, degna della nostra gloriosa tradizione filodrammatica. Edoardo Fontani, regista ed interprete anch'esso della brillante commedia "Quando il diavolo ci mette lo zampino", ha guidato con la consueta maestria un gruppo di attori ormai affiatatissimo, lasciando tutti gli spettatori con il sorriso sulle labbra. L'avvenimento merita davvero quella menzione speciale dato che ho la sensazione che, forse, non ne è stata percepita pienamente l'eccezionalità. Edoardo ed il suo gruppo hanno lavorato per un anno per questo impegnativo esordio nel maggior teatro cittadino. Oltretutto, come abbiamo evidenziato, una Compagnia teatrale tartuchina mancava da oltre 60 anni da questo prestigioso palcoscenico. Lo scopo, inoltre era quello benefico ed il risultato è andato ben oltre ogni previsione. Alcune migliaia di euro andranno nelle casse della locale Lega per la lotta contro i tumori, e ciò non fa che accrescere la soddisfazione e la gratitudine per questo gruppo di tartuchini che in silenzio e senza chiedere troppi aiuto ha realizzato una cosa eccezionale.