Dietro la cena: i silenziosi
Se si trattasse di un film western il titolo sarebbe proprio questo: i silenziosi. Sono quelli che un mese prima della Cena della Vittoria si sono messi a lavorare come dannati, senza chiedere niente e soprattutto, senza aspettarsi nessun riconoscimento, allestendo un cantiere di prim'ordine sul Prato di Sant'Agostino. Sulla base di un plastico in miniatura del Belleschi Sandro i vari Zeppi, Bari, Nesi, Rossi, Monti, Semplici, Saragosa, Ricci, Valoriani, Bocci etc. (aiutati anche da altri volenterosi manovali) hanno lavorato come formiche operose per realizzare (e rismontare) quello stupendo allestimento che tutti hanno potuto ammirare la sera del 26 settembre. Da non dimenticare anche l'intervento di Archimede Montarsi con la sua tartaruga girevole. Il nocciolo duro del gruppo è quello dei Tufi, e speriamo che in mezzo a tante ipotesi di rivendicazioni territoriali non ci portino via anche loro.