NOI SIAMO LEGGENDA
Alla solita: tre giri primi
52 1/2

Nove giri primi nelle ultime tre carriere vinte significano determinazione, compattezza e capacità di trarre beneficio anche nelle situazioni difficili. Il ruolo della fortuna con noi si è sempre fermato la mattina della tratta, al resto ci pensiamo da soli. E la storia si ripete a distanza di soli 5 anni. I gufi a Siena erano tanti anche 5 anni fa e non sono andati mai in letargo. Quest'anno c'era chi si vantava di avere rapporti privilegiati con un po' troppe persone ed i soliti gufi ci credevano. Ad onor del vero alcuni risultati però ci sono stati: una cronoscalata ed un Palio dei cittini nel Valdimontone. Ed ora dopo questo Palio giostrato magnificamente da Gingillo e Già, con la perfetta regia di Massimo, Vinicio e Michele, dopo la serata del 30 giugno cosa deve dimostrare ancora la Tartuca?
Con la Tartuca nel cuore

Il 29 giugno durante il solito acquazzone, nel pomeriggio arriva con l'auto del capitano Giuseppe Zedde detto Gingillo. Il cognome è di quelli pesi. Suo babbo "Valente" fu protagonista, come fantino della Chiocciola, di uno dei periodi più duri per la Tartuca, il 1976 ed il 1978. Allora era Capitano Mauro Bernardoni e adesso nella stalla tartuchina ad attendere Gingillo ci sono Michele e Giovanni. La storia del Palio incrocia i destini di famiglie e Contrade. Ma il figlio dello Zedde ha lo sguardo sincero, solo due parole, l'emozione lo tradiva quel tanto da farci capire che avrebbe corso con la Tartuca nel cuore. E così è stato.