Il Capitano, il porco e il nerbo
Quando c'è la Porchettata come ha detto il Capitano, l'aria comincia a profumare di Palio. E' il 20 di marzo, quindi siamo a primavera, anche se non si direbbe. Già si parla di previsite e prove di addestramento, lentamente incominciamo a riparlare di Palio, semmai avessimo smesso durante questi mesi di festeggiamenti invernali. Ed a questo proposito già si pensa alla cena del mese del prossimo 2 aprile. Ospite della Porchettata quest'anno era la signora Antonietta Politi Neri moglie del caro Mario Neri recentemente scomparso. La signora Antonietta infatti ha voluto donare il nerbo del cappotto del 1933 custodito dalla famiglia Neri. Ottaviano all'epoca era mangino della Tartuca e suo suocero Alfredo Venturini era Priore. Il nerbo, che faceva bella mostra al tavolo d'onore, avrà degna collocazione dentro il nuovo Museo i cui lavori vanno avanti molto velocemente e, tra un anno circa, tutti speriamo di assistere all'inaugurazione di questo importante e storico progetto tartuchino realizzato da Andrea Milani. Come di consueto la serata era iniziata con l'omaggio alla testina dell'Eremita - e qui il pensiero corre subito all'amico Giulio Pepi - in via delle Cerchia con tanto di processione dietro al "porco del Capitano". Il giovane trittico aspirante alla Piazza, formato da Leonardo Casini, Valentino Cerboni e Gabriele Romaldo ha ben figuarto mostrando sicurezza ed eleganza. In cucina regnavano Aldo e Elide che hanno preparato un sublime ragù e una fagiolata da favola.
Tutto bene. E' stata una serata serena e piacevole. E dunque: avanti tutta!