Aprile 2009, rulli e alzate a Sant'Agostino

"Stasera guardo e basta" si rivolge intimorito il più piccolo del gruppo, al babbo che lo ha accompagnato a Sant'Agostino per gli allenamenti del tamburo. E' la prima volta ed è troppo emozionato. "No, te stasera pigli il tamburo e suoni! " risponde categorico il babbo. E' l'inizio, il debutto, la nascita di un tamburino, che forse da grande entrerà in Piazza, oppure no, farà il Giro e basta, ma di certo quel giorno se lo ricorderà per sempre e sarà, di sicuro, uno dei ricordi più belli. Sono iniziati i corsi per alfieri e tamburini, è il secondo giorno ed il gruppo è già più numeroso. Ci sono bambini all'esordio, altri giovanissimi ma che hanno già fatto il Giro, altri che si allenano per il Minimasgalano, altri ancora per entrare in Piazza per la prima volta. In tutti loro c'è paura, timidezza, speranza ma anche orgoglio e passione. La bandiera è un gioco, si prova e riprova l'alzata, il passaggio di vita è ostico, il piombo sfila via e cade. Poi un grido: "Ce l'ho fatta!". Sono loro il nostro futuro. In quei volti di bambini vedo i loro padri ed i loro nonni: c'è Sandro Civai e Mauro Bernardoni con il tamburo e più in là Angelo Cortecci e Remigio Rugani fanno coppia con la bandiera. La tradizione si rinnova sotto i nostri occhi e bisogna essere ottimisti, perchè lì, incerto e indistinto, senza che nessuno se ne accorga, c'è il volto di una nuova Tartuca. Nella mazza che cade e nella bandiera ripresa per la seta si schiude lentamente un uovo. GUARDA LE FOTO>>
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