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foto da Corriere.it
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Sarebbe bastato che quel piedino dell'Olimpionico sul verrocchio fosse stato un tantino svelto e forse il Palio avrebbe scritto una pagina diversa, a noi più favorevole. Ma tant'è: con i 'se' ed i 'ma' non si scrive la storia. L'accoppiata Elisir e Trecciolino era quella da battere, il tris con l'imperatore era a portata di mano. Carlo, Andrea, il Poccia, Vinicio e Gianni avevano, come al solito preparato la tela del ragno, ma non avevano calcolato la lentezza podalica dell'uomo del verrocchio. Ci sarebbe stata anche una mossa falsa - o perlomeno ritenuta tale solo dal masala - in cui siamo partiti primi insieme al Nicchio e sarebbe stato un altro Palio. Ma questo sfortunata carriera di agosto 2006 l'ha vinta la Selva con Caro Amico e Salasso partiti a fulmine dalla posizione di ricorsa. Trecciolino, dopo la fatale caduta, ha voluto rimontare sebbene le sue condizioni non fossero per niente ottimali, è partito bene, sulla scia della Selva e per due giri abbiamo inutilmente sperato, ma Salasso era in stato di grazia e Caro Amico pareva volare sul tufo. Certo rimane un grande rammarico per una vittoria voluta e preparata nei dettagli. La Tartuca comunque ha dimostrato ancora una volta di presentarsi in Piazza al massimo delle possibilità e con estrema determinazione.
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