Lì aveva giocato da bambino, lì vicino, nel Teatro della Mens Sana aveva organizzato decine di recite negli anni '30 prima che la sua professione di gionalista lo chiamasse a Firenze e poi a Roma. Adesso Silvio Gigli torna a Sant'Agostino ritagliandosi uno spazio tutto suo, proprio dove a breve verrà inaugurata la nuova sede di Castelsenio, nella cosiddetta Piazzetta dei Fisiocritici, la gloriosa Accademia che ha sede nel territorio tartuchino. Finalmente il Comune di Siena ha accolto la richiesta della Contrada che da dicersi anni chiedeva di titolare uno spazio urbano al nostro grande contradaiolo. Nel 200 il Consiglio Comunale aveva anche approvato un ordine del giorno del consigliere e presidente del Comitato Amici del Palio Sandro Vannini ma poi tutto si era fermato. All'attuale Sindaco va il merito di aver dimostrato una sensibilità e una volontà nuova, accogliendo in pieno la richiesta del Seggio Direttivo della Tartuca che aveva anche indicato lo spazio adatto. E così l'8 giugno 2002, sotto un sole cocente il Priore Giordano Barbarulli e Sindaco hanno svelato alla cittadinanza la targa "Piazzetta Silvio Gigli". A Emilio Ravel il compito di una prolusione a ricordo dell'evento. Poi tutti a Pranzo "Tra Storia e Memoria" per fare due chiacchiere in compagnia di Silvio la cui voce ha riempito le volte dei saloni del Tolomei con le sue indimenticabili parole di narratore giocoso ed epico. Mauro Barni ha raccontato alcuni aneddotti giovanili legati all'amicizia di Silvio, visto che vivevano sullo stesso pianerottolo di Palazzo Bargagli, in via S.Pietro al 55, poi Roberto Barzanti ha ricordato la figura di Silvio nella chiave di lettura più autentica: quella di un protagonista e artefice di un Palio inteso ancora come gioco, burla, divertimento anche ingenuo ma lontano, distante dai parossismi e dalla serietà di oggi.