Sia chiaro, non si tratta dell'inaugurazione vera e propria del nuovo Museo, ma la commozione del Rettore dei Maggiorenti al momento di aprire la porta della gloriosa sede storica della Tartuca rappresentava lo stato d'animo di tutti i contradaioli che hanno a cuore la memoria ed i valori fondanti della Contrada. Il Priore lo aveva promesso al momento dell'insediamento del nuovo Seggio Direttivo e così è stato. Se il 4 giugno 2005 non sarà ricordata come una giornata storica certamente è stato un piccolo e importantissimo passo in avanti per riappropriarci di uno spazio vitale per far abbeverare la nostra coscienza contradaiola. Due sale arredate con eleganza e sobrietà nelle quali sono stati ricollocati alcuni drappelloni, alcuni cimeli palieschi e una carrellata di pubblicazioni vecchie e nuove di stampa. In fondo alla Sala di ingresso c'è il nostro futuro ovvero il progetto della sede che verrà. Molti sono stati i contradaioli che hanno collaborato a questo risultato: da Andrea Milani a tutto l'economato e poi Angela Romboni, Elena Ceccanti, Azzurra Bruni, Beppe Mazzoni ed altri ancora che fino a poche ore prima dell'inaugurazione erano ancora lì a rifinire gli ultimi dettagli."A breve sarà dato il primo colpo di piccone per la prima parte dei lavori" ha annunciato il Priore. Ma per adesso respiriamo a pieni polmoni quest'aria che sa di storia, di ricordi e memorie.

     
In alto, il Rettore del Collegio dei Maggiorenti Gianni Ginanneschi apre simbolicamente la porta del Museo il giorno dell'inaugurazione, accompagnato dal Priore Giordano Barbarulli.