La Tartuca non dimentica i vecchi amici, come si è frettolosamente fatto intendere in un servizio di un giornale locale. Con Delfort Song e Uberto, i nostri beniamini degli anni 90, siamo sempre stati in contatto, sempre attenti che il loro status di pensionati non fosse minato da pericoli e abbandono. Qualche anno fa su queste stesse pagine realizzammo anche un articolo dal titolo “Stanno tutti bene” che informava i tartuchini sullo stato di salute di questi eroi della Piazza. Se Uberto non ha mai avuto problemi, tanto che oggi ormai 18 enne vanta un fisico da Palio (certamente era preferibile a Razzo de Nulvi) per Delfort invece dopo l’infortunio del 1995 è stato un
susseguirsi di alti e bassi. In particolare il nostro tenente Gianni Pruneti detto il Poccia ha tenuto costanti contatti con i rispettivi proprietari. Lui, il barberesco vittorioso del 1991 e del 1994, (quello stesso barberesco che qualcuno ha voluto punire con 20 palii di squalifica) li considera come dei figli adottivi da seguire anche quando lasciano la casa. La notizia che Delfort rischiava di divenire carne da macello, è stato il classico fulmine a ciel sereno. Il Poccia si era informato di Delfort appena un mese prima e tutto andava bene, gli era stato risposto. E ora? ...chi avrebbe avuto il coraggio di riguardarsi il video della corsa con quella impetuosa galoppata, sapendo che quel cavallo abbracciato e baciato da tutti avrebbe finito i suoi giorni in un mattatoio? Per fortuna Alessandro Chiti, il suo primo allenatore, è intervenuto per tempo, togliendolo dalle grinfie del macellaio. A dir la verità, viste le condizioni in cui era messo, con Delfort ci avrebbero mangiato poco. Denutrito e pieno di acciacchi è giunto nel paradiso di Quercegrossa (nelle due foto)dove Sandro Chiti lo ha curato e “tranquillizzato” come si fa con un amico sincero. “Con lui ho perso solo due corse, quando ci facevo la provincia - ci ha detto quando siamo stati a trovarlo - ci sono troppo affezionato a questo cavallo!”. “Anche noi ci siamo troppo affezionati - gli hanno risposto il Poccia, Vinicio e Luca - per cui, caro Sandro adesso ce lo devi vendere! Una stretta di mano e Delfort è diventato proprietà della Tartuca, o meglio di un gruppo di azionisti tartuchini che con quote libere si sono assicurati un attempato mezzosangue. Le possibilità che questo investimento possa rendere sono piuttosto remote, ma pensare di possedere un pezzetino della proprietà del cavallo che ci ha fatto vincere un Palio è una bella libidine! Ma l’intervento tartuchini non finisce qui. Nel numero scorso di Murella Cronache abbiamo pubblicato un articolo-intervista di Fabio Mattei su Beppe Plebani e Silvia Bielli i due tartuchini che hanno fondato la prima ed, al momento, unica scuola italiana di Fisioterapia veterinaria: “i Dioscuri”. Appena il tempo di spiegare a Beppe e Silvia la situazione che Delfort Song, assistito dal nostro barberesco Riccardo, era già su un van diretto a S.Giuliano Terme in provincia di Pisa, destinato alle cure de “il Palazzetto” un centro di recupero per cavalli che collabora con “i Dioscuri”. Beppe ha chiamato a raccolta i suoi più stretti collaboratori: il fisioterapista Leonardo Petri, la dottoressa Cerchiai e il dottor Borghi. Insomma una intera equipe di esperti era a dispozione di Delfort Song, pronta a riabilitare le funzioni motorie e ristabilire una corretta alimentazione. Il paziente non era grave ma di certo aveva visto tempi migliori. Dopo accurati esami clinici a cura dell’Università di Pisa Delfort ha iniziato lentamente la prima fase di riabilitazione che comprende anche una bella serie di nuotate in piscina (beato lui!!). L’intervento della scuola “tartuchina” dei Dioscuri è stato decisivo per il futuro del nostro cavallo. La disponibilità di Beppe e Silvia è stata totale e senza riserve. Adesso Delfort starà a Pisa, la cui retta è a carico della “società dei proprietari tartuchini”, fino all’otto dicembre quando bello e possente come una volta tornerà in Piazza del Campo ad accompagnare i Piccoli Tartuchini che riceveranno il premio per il miglior tabernacolo. Come dite? ...vi sembra una favola di un film della Disney? No. E’ tutto vero è la storia di un cavallo che con un Palio si è salvato la vita. E’ l’avventura di un mezzosangue, neppure tanto famoso, fatta apposta per una ballata epica. E’ la canzone di Delfort, raccontantela.

(daMurella cronache 2001)

(Nella prime due foto in alto Delfort Song da Alessandro Chiti al momento dell'acquisto da parte di alcuni tartuchini, nelle due successive alcuni momenti del recupero riabilitativo).

L'8 dicembre 2001, in occasione del Banchetto annuale agli Orti del Tolomei, Delfort Song è tornato in Tartuca, nella stalla che lo ospitò 7 anni prima da vincitore. Poco prima del Banchetto, alla presenza del Sindaco Maurizio Cenni, del Capitano Carlo Arezzini e del Priore Roberto Barzanti, Delfort è stato regalato ai Piccoli Tartuchini che avevano appena ricevuto il premio per il miglior Tabernacolo. Non è una favola: è tutto vero! E' la storia di un cavalllo che vincendo un Palio si salvò la vita.

(Nelle ultime tre foto, alcuni momenti della giornata)