Al via il sito tartuchino
E' on line la nuova versione del sito tartuchino: www.tartuca.it andatelo a vedere!
Da Mario Vargas LLosa la difesa di una festa
A molti senesi il paragone Corrida-Palio non piace e questo è legittimo. "Nel Palio si ricerca la vittoria non la morte dell'animale" " A Siena il cavallo è amato nella Corrida si uccide" etc. etc. Personalmente la penso diversamente e concordo pienamente con gli argomenti proposti sul "Corriere della Sera" dal noto scrittore sudamericano Mario Vargas Llosa a difesa della tradizione della tauromachia. Per fortuna, che in temi così spinosi che contrappongono in maniera netta due visione diverse del rapporto tra tradizione e tutela degli animali, scatenando aspre polemiche sulla morale, su ciò che è bene e ciò che è male, intervengono noti intellettuali di cui è indubbia la buona fede e la capacità di analisi. Vargas Llosa dice tra l'altro "... la Corrida per alcuni può rappresentare una forma di alimento spirituale ed emotivo tanto intenso e arricchente quanto un concerto di Beethoven, una commedia di Shakespeare o un poema di Vallejo. Nessuno può negare che la corrida di tori sia una festa crudele. Ma non lo è meno di altre infinite attività e azioni umane che riguardano gli animali, ed è una grande ipocrisia concentrarsi proprio sulla prima, e dimenticarsi od ostinarsi a non vedere queste ultime. Chi vuole proibire la tauromachia, in molti casi, e adesso nel caso di Barcellona, lo fa solitamente per ragioni che hanno a che fare più con l’ideologia e la politica che con l’amore verso gli animali". Se il Palio ha un difetto è quello della comunicazione. Nella città dei mille giornali, nella città della facoltà di Comunicazione e dei mille addetti stampa, al Palio manca la comunicazione esterna della propria festa. Il Palio è una forma di alimento spirituale esattamente come la Corrida (d'altra parte le cacce ai tori rientravano nella tradizione senese) e come per la Corrida, chi vuol vietare il Palio compie un atto contro la libertà nascondendosi dietro il paravento della crudeltà verso gli animali. Nel Palio il fine non è uccidere i cavalli ma può succedere che ciò accada. Nella Formula 1 il fine non è uccidere il pilota ma può accadere che muoia, così come nel calcio, nel ciclismo nel polo, nel salto agli ostacoli etc. etc. E' lecito usare un maiale o un aragosta per mangiarlo (e quindi sicuramente ucciderlo, anche sadicamente) ma non è lecito usare gli animali per avvenimenti che hanno radici antiche e fanno parte della cultura dell'occidente e della democrazia. Scoprire che dietro queste feste può scorrere il sangue ed è presente la morte fa parte della nostra cultura e della condizione umana. A Siena si cerca di nascondere a tutti questo lato oscuro della nostra festa mentre sappiamo bene che è un elemento, seppure non voluto, ma sempre presente, come è presente nella nostra vita. Se non usciamo allo scoperto con questi concetti come possiamo essere credibili quando l'inevitabile accade? Pensiamo che le lezioncine poropedeutiche propinate annualmente durante le dirette Rai possano essere di qualche aiuto? Vargas Llosa chiosa l'articolo con un concetto illuminante: "Proibire i tori non attenuerà in nessun modo questa verità e, oltre a distruggere una delle manifestazioni più audaci e appariscenti della creatività umana, riorienterà la violenza ristagnata nella nostra condizione verso forme più crude e volgari, e magari verso il nostro prossimo. In effetti, perché inferocirsi contro i tori se è molto più eccitante farlo con i bipedi in carne e ossa che, per di più, strillano quando soffrono e in genere non hanno corna?" Proibiamo la Corrida, proibiamo il Palio e finiremo tutti di soffrire. Sarebbe troppo facile.
Ciao Adolfo, cuore generoso della Tartuca
Adolfo Giannini ci ha lasciato. Nel pomeriggio di ieri, 29 aprile, si è spento nella sua casa in Salicotto, un grande contradaiolo. Le esequie saranno celebrate oggi 30 aprile nell'Oratorio della Contrada alle 16,30. Uomo di grande disponibilità, generoso e schivo (difficilissimo reperire una sua foto) ha incarnato una figura di contradaiolo che ormai non va più di moda: quella che dà e basta, quella che non chiede nulla in cambio, quella che lavora senza le luci della ribalta. lo rivediamo, passando da via Garibaldi, nell'oscurità della sua bottega impegnato a riparare le bilance. Probabilmente alcuni tavolini costruiti da Adolfo, continuiamo a utilizzarli, infatti fu lui ad ideare per Castelsenio i primi tavoli con i due ferri da avvitare alla gambe. Per l'epoca fu un'invezione geniale! Per lunghi anni è stato l'economo di Castelsenio per antonomasia. Fedele ad un concetto di attento risparmio, lo ricordiamo dietro il banco a rabboccare le bottiglie di vino e dell'acqua. Di animo buono e sincero non risparmiava severe "risciacquate" tese a raddrizzare uscite fuori ordinanza di qualche giovane. Negli ultimi tempi la figlia Sandra che lo ha assistito amorevolmente fino all'ultimo istante, lo portava spesso in Piazza del Campo con la carrozzina. Adolfo, nonostante l'età e le condizioni di salute, riconosceva tutti. Alla primo accenno della parola Tartuca una lacrima gli scendeva dal viso, il ricordo del suo rione, delle serate passate a Castelsenio era ancora troppo vivo nella sua mente. Sentire che tutto era finito gli stringeva il cuore. Ciao grande Adolfo, non ti dimenticheremo.
Samoreci (Valdimontone) conquista Montalcino
La staffetta vincente della 31.a edizione della Marcia è quella di Samoreci del Valdimontone, seguita da San Donato alla Chiesa A della Lupa. All'Istrice la vittoria nella speciale classifica per Contrada. Il Trofeo dedicato al nostro Giulio Pepi prende, quindi, la via dei Servi. L'ultimo successo di una Compagnia militare del Valdimontone risaliva al 1983. E' stata una bellissima giornata di sole, cultura e sport. Un successo organizzativo della Contrada che attraverso l'impegno di molti contradaioli e con l'insostituibile collaborazione del Quartiere Ruga, ha celebrato ancora una volta l'indipendenza senese dell'antica repubblica. Alessio Brandini della Ruga ha bissato il successo dello scorso anno nella biciclettata che ha visto la partecipazione di molti appassionati. Al secondo posto un ciclista chiocciolino, il primo atleta di San Marco che partecipa alla Marcia. Il pranzo è stato preparato con la solita perfetta organizzazione dagli amici della Ruga ed ha visto la partecipazione di contradaioli della Lupa e del Drago. 
I file dei tracciati del percorso>> Prima frazione, Seconda frazione, Terza frazione, Quarta frazione, Frazione Bicicletta
Il trekking di Sant'Agata a Montalcino
La Compagnia di Sant'Agata organizza per il 25 aprile, in occasione della Marcia, una "Scarpinata" dove possono partecipare tutte le persone di ogni età (uomini e donne) per percorrere la "4^ frazione" di km 10,5. Ritrovo alle ore 9 a Porta Tufi per partire insieme e raggiungere insieme la partenza. Chi è interessato contatti la delegata Marzia Minetti.
Nuovo sito web per la Tartuca
Chi si collegasse in questi giorni sul sito tartuchino www.tartuca.it non vedrebbe nulla. Non preoccupatevi. E' in corso un trasferimento in un altro server e in contemporanea si sta procedendo al restyling generale delle pagine che avranno un stile semplice e moderno con l'intenzione di renderlo un Murella Cronache on line con informazioni quasi quotidiane. Dal momento che il sito sarà operativo, si spera entro la fine del mese, la numerosa redazione della Corazza del rospo opererà per favorire la diffusione del rinnovato mezzo di comunicazione tartuchino, pertanto i contenuti della Corazza saranno più di riflessione generale. Nel frattempo vi diamo un'anteprima dell'home page di prova.
Il cittino ha 9 mesi
C'era anche Gingillo a festeggiare con noi, in un salone gremito di tartuchini, il nono complemese del nostro cencio, il venerdi precendente Pasqua. La cena ottimamente preparata da Francesca ed il suo gruppo, ha avuto come intrattenimento il famosissimo Mago Cini acclamato e applaudissimo da tutti. Le magie del mago tartuchino hanno quasi eguagliato quelle di Già del Menhir e Gingillo facendoci restare davvero a bocca aperta. Al termine di questo ennesimo festeggiamento Massimo, il Capitano, ha regalato a Gingillo un meraviglioso uovo di Pasqua.
Che Sant'Antonio protegga...
Dovevamo ringraziare il nostro Santo protettore e così la Compagnia di Sant'Agata ha pensato bene di organizzare una visita ufficiale alla Basilica di Sant'Antonio a Padova. La comitiva tartuchina al seguito del Priore, di Don Floriano (che ha concelebrato la Santa Messa), del nostro delegato al culto Enzo Pacchiani e della delegata di Sant'Agata Marzia Minetti, è stata ricevuta dalle autorità religiose della casa di Sant'Antonio. Un cero votivo è stato portato da una delegazioni di piccoli Tartuchini e deposto sul sagrato del sepolcro del nostro Santo Protettore. La gita, organizzata alla perfezione da Marzia, è proseguita con una visita guidata alla bellissima Basilica duecentesca seguita daun lauto pranzo in uno dei più gettonati ristoranti di Padova. Nel pomeriggio il gruppo tartuchino è stato accompagnato da una simpatica guida turistica padovana alla scoperta di questa bellissima città veneta. In definitiva si è rivelata una piacevolissima giornata, grazie anche alla clemenza del tempo finalmente primaverile, e dalla perfetta regia della Compagnia di Sant'Agata.
Il Capitano, il porco e il nerbo
Quando c'è la Porchettata come ha detto il Capitano, l'aria comincia a profumare di Palio. E' il 20 di marzo, quindi siamo a primavera, anche se non si direbbe. Già si parla di previsite e prove di addestramento, lentamente incominciamo a riparlare di Palio, semmai avessimo smesso durante questi mesi di festeggiamenti invernali. Ed a questo proposito già si pensa alla cena del mese del prossimo 2 aprile. Ospite della Porchettata quest'anno era la signora Antonietta Politi Neri moglie del caro Mario Neri recentemente scomparso. La signora Antonietta infatti ha voluto donare il nerbo del cappotto del 1933 custodito dalla famiglia Neri. Ottaviano all'epoca era mangino della Tartuca e suo suocero Alfredo Venturini era Priore. Il nerbo, che faceva bella mostra al tavolo d'onore, avrà degna collocazione dentro il nuovo Museo i cui lavori vanno avanti molto velocemente e, tra un anno circa, tutti speriamo di assistere all'inaugurazione di questo importante e storico progetto tartuchino realizzato da Andrea Milani. Come di consueto la serata era iniziata con l'omaggio alla testina dell'Eremita - e qui il pensiero corre subito all'amico Giulio Pepi - in via delle Cerchia con tanto di processione dietro al "porco del Capitano". Il giovane trittico aspirante alla Piazza, formato da Leonardo Casini, Valentino Cerboni e Gabriele Romaldo ha ben figuarto mostrando sicurezza ed eleganza. In cucina regnavano Aldo e Elide che hanno preparato un sublime ragù e una fagiolata da favola.
Tutto bene. E' stata una serata serena e piacevole. E dunque: avanti tutta!
Ciao Giulio, ultimo libero senese
La notizia non ci ha colti di sorpresa. Giulio si spegneva lentamente come il lume di una candela. Il suo giovanile ardore si era da tempo affievolito lungo i giorni di un percorso angoscioso e ineluttabile. Per tante volte, per tanti anni, abbiamo letto con commozione i suoi articoli in memoria di questa o quella persona cara. Nelle sue parole vi era sempre un accenno a quel destino cui nessuno rifugge e, di certo, consapevolmente rifletteva anche sulla propria morte. Ma Giulio è sempre stata una persona incredibilmente giovanile, uno spirito libero, indipendente, svincolato da ogni ideologia se non quella per il suo immenso amore per la Tartuca e per Siena. Chi può dire oggi, a Siena, di aver amato con tanta tenacia, priva di qualsiasi interesse materiale o ambizione personale la Contrada o la nostra città? Se pensiamo alle cose che ha fatto, ideato, alle storiche battaglie che ha condotto senza mai chiedere in cambio incarichi o tantomeno guadagni personali, scorgiamo la figura di una persona di un'altra epoca, di un'altra stagione. Ed infatti questa non era più la sua Siena da molto tempo. L'amarezza per l'inevitabile cambiamento dei costumi e delle relazione personali, indotto da una modernità che raramente può chiamarsi progresso lo aveva raggiunto, e non se ne dava pace. La Contrada idealizzata da Giulio non esiste più, ma il suo insegnamento deve rimanere, dovremo sforzarci di seguire almeno una minima parte di ciò che ci ha instancabilmente ripetuto finchè ha potuto. Il rispetto tra le persone, l'amore per le più vere tradizioni, il rifuggire da qualsiasi richiamo verso falsi miti moderni che le Contrade di oggi non solo non riescono ad evitare ma piacevolmente vi si adagiano con pigra beatitudine. Il ricordo della sua Siena non è una noiosa operazione nostalgia ma un tenace aggrapparsi a valori che ancora oggi potrebbero essere validi. Parole che richiamano all'ambizione di una vita semplice dove possa avere un senso dialogare, rispettarsi reciprocamente, divertirsi e soprattutto volere amare, senza riserve e senza interessi, la propria città.
"Siena delle carrozze, dei netturbini che salivano le scale fino all'ultimo piano per raccogliere le immondizie, dei tanti artigiani, dell'aria pulita e del silenzio armonioso, di Pietro il Totto e di Pappìo, dei barbieri in camice bianco che regalavano a Natale dei calendarietti profumati e che mio padre non voleva che vedessi (contenevano ballerine con le belle cosce al vento), dei frati cappuccini all'ospedale, la Siena con tanti orologi, con le parrocchie piene di gente, con la festa della Madonna di Lourdes a San Crispino di cui era rettore il nostro Don Azelio Lambardi (ricordo il suono delle campane che furono scriteriamente tolte quando passò all'Università nel corso di certi lavori di restauro, ed oggi il campanile ha le occhiaie vuote), della Siena che celebrava davvero la Domenica in Albis e il Corpus Domini, dei pochi e bravi vigili tutti indistintamente senesi e contradaioli, del Monte dei Paschi davvero di Siena, con ristoranti e alberghi antichi con i nomi antichi ("La Rosa", "La Lupa", "Le tre donzelle" l'Albergo del Re, i "Tre Mori"), senza pizzerie, con il buristo e la soppressata a ottobre e con il panforte per Natale, con la mostra di agnelli decorati di rose sulla porta delle macellerie a Pasqua, con tanti vinai e con il gelato solo d'estate alla Lizza, alla Ghiaccera e da Tonina. Tutto scomparso, tutto svanito. Così va la vita. Comunque essere nati a Siena e doventare senesi è sempre un miracolo degli Dei."
GIULIO PEPI, Da Murella Cronache n.2, Maggio 2003.
Castelsenio, cambio della guardia
Gianni Monti il nuovo presidente
Con una elezione di quelle "bulgare" è stato eletto il nuovo Consiglio della ultracentenaria Società di Mutuo Soccorso Castelsenio. Molti i tartuchini che venerdi 12 marzo hanno riempito il salone per partecipare alle votazioni ed assistere all'insediamento. Gianni Monti, vicario coordinatore della Contrada, guiderà un Consiglio rappresentato per lo più da giovanissimi. Colonne portanti di questo fondamentale organo istituzionale tartuchino, saranno i vice presidenti: Gianna Betti, Cesare Guideri, Roberto Semplici e Mauro Zeppi. Ecco la lista del resto del Consiglio: Ispettore Francesco Vaselli, Cassiere Silvio Cinquegrana, Vice Cassiere Stefano Pagni, Bilanciere Azzurra Cortesi, Segretaria Giada Roncucci, Vice Segretaria Carlotta Lorenzini, Economi: Luca Braccagni, Alessandro Bruttini, Elisabetta Lapisti, Gabriele Lapisti, Niccolò Montarsi; alle Attività Gastronomiche: Claudia Bandinelli, Claudio Borgogni, Matteo Chiappini, Franco Colombini, Alessandro Polemi; Alle Attività Ricreative: Duccio Elia, Stefano Franchi, Francesco Rocchi, Simone Stanisci, Simonetta Vannoni, Caterina Vigni; Delegati al Gruppo Sportivo: Riccardo Baiano, Massimo Bandini, Martina Ricci, Niccolò Semplici; Consiglieri: Francesca Bartalucci, Michele Buono Mascagni, Alvaro Pieri, Antonella Ricci, Enzo Terzuoli. Un grande e caloroso rinraziamento va al Presidente uscente Maurizio Stanghellini, ai suoi vice Luca Semplici, Silvano Cimballi e Andrea Burrini ed a tutto il suo Consiglio per l'eccellente risultato del biennio precedente.
"Le forze di stomaco" sbancano il Seniofestival
A notte tarda dopo una lunga maratona canora, trionfano sul prestigioso palco del Tolomei "Le forze di stomaco" con il brano "Luglio". Silvia Pianigiani, Laura Bordoni, Sara Sampieri, Liana Mini e Beatrice Angeli si sono aggiudicate il quinto Seniofestival edizione 2010. Al secondo posto il gruppo formato da Leo Landozzi, Duccio Elia, Simone Stanisci, Fabiano Valmori e Michele Nuti. Al terzo posto le veterane del festival Silvia Civai e Antonella D'Agostino. Miglior testo al brano "Avrai" di Luca Mogol Guideri. Giovanni Mazzini e Katiuscia Vaselli hanno condotto magistralmente una divertentissima serata organizzata con maestria da un affiatato gruppo formato da Elisa Pacciani, Matteo Chiappini, Cesare Guideri, Caterina Vigni ed il regista Giacomo Steiner. Segreteria di produzione l'efficientissima Giada Roncucci. Collegamento speciale con Albertino direttamente dal "red carpet" degli Oscar. Ben 18 i gruppi presenti. Ospiti d'eccezione i vincitori dei Festival precedenti: Stefano Pagni e Riccardo Salvini che hanno riproposto i loro cavalli di battaglia. La giuria era formata dal Priore Simone Ciotti, dal Capitano Massimo Sportelli insieme al vicario Gianni Monti, l'economo Stefano Ricci, la delegata di Sant'Agata Marzia Minetti, Stefano Pagni (auguri!!), Lorenzo Tarli (che sostituiva Adù) ed Elena Falcinelli. Difficile il loro compito dato che la levatura dei gruppi è stata di grande livello con messe in scena davvero spassose. Da segnalare, secondo la redazione della Corazza, le perfomance del gruppo che ha cantato a cappella (Paolo Bennati, Tommaso Buzzegoli, Giacomo Carli, Duccio Sampieri) e il gruppo delle Brutos (Gaia Mazzoni, Giulia Pacini, Azzurra Bruni, Giulia Bandini, Elettra Guideri, Camilla Ricci, Martina Collini, Benedetta Elia e Nadia Sampieri) vincitrici lo scorso anno. Una menzione speciale per il grande Enzo Pacchiani con il suo mandolino. Passato il Festival la parola passerà al botteghino delle vendite discografiche, e lì si consumerà la vera battaglia. Ma "Luglio" promette di essere il tormentone dell'anno.
Sant'Agata apre il Carnevale
"Il giudizio universale" è stato il tema prescelto quest'anno per l'ormai tradizionale appuntamento con il Veglione mascherano organizzato dalla Compagnia di S.Agata. Il tema, preso in prestito da un "puntoG" della Festa della Vittoria, è stato sfruttato per vestirsi, principalmente, da diavoli, diavolesse e angeli mentre in cucina si esibiva il trio Semplici L. - Bocci - Zeppi. Nella giornata di venerdi però la nostra Compagnia femminile aveva organizzato una serata a Castelsenio all'insegna della convivialità con le precedenti delegate e vice delegate degli ultimi 30 anni. Prima di cena è stata ripristinata anche la bella ritualità della Messa nell'Oratorio per celebrare la ricorrenza della Santa catanese. Adesso appuntamento lunedi 15 con l'ultracentenario Veglione dei Soci.

Passaggio di consegne, insediato il nuovo Seggio

Da Alessandro a Simone, sotto lo sguardo benevolo del Rettore del Collegio dei Maggiorenti Gianni Ginanneschi venerdi 29 gennaio, si è insediato ufficialmente il Seggio Direttivo che guiderà la Tartuca per il prossimo biennio. Emozionato ma determinato Simone Ciotti ha illustrato i punti di riferimento che tracceranno il cammino durante il mandato. Una attenzione particolare sarà data alle tradizioni più genuine della Contrada ed al settore dell'informazione. I lavori nella nuova sede istituzionale ed il rinnovo delle monture per il Giro in città saranno le sfide più importanti e impegnative.
Simone Ciotti è il nuovo Priore della Tartuca
Il figlio di Giovanni Ciotti è stato eletto Priore della Tartuca per il biennio 2010-2011. Moltissimi i tartuchini che si sono recati alle urne. Forse la più alta affluenza degli ultimi anni. Simone Ciotti ha ottenuto un consenso "stile Tartuca" e non poteva essere diversamente. Accanto a lui come Vicario generale siederà Stefano Dragoni (ex vicario ispettore). Gli altri componenti della Deputazione sono: Marco Butini (vicario ispettore), Giovanni Gigli (vicario procuratore), Gianni Monti (vicario coordinatore e presidente di Castelsenio), Mauro Franchi (cassiere confermato), Sabrina Birignani (bilanciera confermata) e Paolo Bennati (cancelliere). Vice Cancellieri sono Fabiano Valmori ed Elisa Pacciani. Vice camarlengo Andrea Cinquegrana e Vice bilancere Silvio Cinquegrana. Eletta a grandissima maggioranza anche Marzia Minetti a capo delle donne di Sant'Agata. Vice Delegate sono state elette: Lucia Bigio, Patrizia Casini, Sonia Fanotti e Letizia Mori. Confermato Michele Nuti alla testa della Compagnia di Porta all'arco. Nella Commisione Provveditorato oltre all'intramontabile Nanni Pacchiani sono confermati Stefano Ricci, Giancarlo Vaselli, Gianfranco Vaselli, Nadia Sampieri, Giacomo Bulletti e Riccardo Saragosa. Nuovo ingresso rappresentato da Maurizio Cini. Archivista è confermato Costantino Silvestro suoi vice sono Francesco Dolcino e Flores Ticci. Prima esperienza per i Delegati per le feste ordinarie: Silvano Cimballi, Gianni Betti, Luigi Ciofi e Leonardo Landozzi. Elettra Guideri, Matteo Pagliantini e Camilla Ricci entrano nel gruppo Piccoli insieme ai confermati Giacomo Steiner, Silvia Ciofi e Sara Sampieri. Novità invece nella Commisione di Segreteria (Murella Cronache, sito web e attività culturali). Confermati Luca Rabazzi, Roberto Romaldo e Franco Pacchiani. Entrano: Michele Buono, Giovanni Mazzini, Lorenzo Nuti, Federico Saragosa, Tommaso Buzzegoli e Andrea Scarpini. Commissione di Protettorato composta da: Beatrice Angeli, Luca Bandinelli, Valentino Capitani, Cesare Civai, Michele Lambardi, Silvia Pianigiani e Roberto Radi. Sindaci Revisori: Alessandro Cerboni, Maurizio Stanghellini e Giovanni Tarli. Delegati al Museo: Gabriele Aprea, Azzurra Bruni, Lorenzo Carli, Ranieri Carli, Luigi Lauri, e Giulia Pacini. Delegato al culto il grande Enzo Pacchiani. Commissione edile per le fabbriche: Simona Ganghini, Alessandro Passaponti e Niccolò Semplici. I Delegati ai Tufi sono: Alessandro Belleschi, Franco Governi, Mauro Lanucci, Danilo Rossi e Luca Semplici.
Tartuchini all'urna, si vota!
Ottima affluenza di voto alle 12 di stamani sabato 23 gennaio. La Commisione elettorale al completo alle 10 in punto ha aperto il seggio posto nella sede museale della Contrada. Per votare c'è tempo fino a domani (domenica) alle ore 13. Sabato il seggio chiude alle 20,00 e non riaprirà dopo cena. Tra i primi a votare Don Floriano e Roberto Barzanti (foto). Nella serata di sabato è stato raggiunto il quorum per la validità delle elezioni, come prevede lo Statuto.
Tanzi, VI edizione
In ricordo di Alessandro
Si è svolta venerdi 22 gennaio presso la Sala delle Adunanze la cerimonia di Premiazione della sesta edizione del Premio nazionale di poesia Alessandro Tanzi. Alla presenza dei componenti la giuria Luigi Oliveto, Agostino D'Ercole, Roberto Barzanti, Marco Beck, del presidente del Antonio Prete e del vicario generale della Tartuca Simone Ciotti, è stato assegnato il primo premio a Fabio Franzin di Treviso. Era presente ed è stata premiata anche la poetessa Maria Luisa Toffanin degna di segnalazione da parte della giuria. Il Comune di Siena era rappresentato da Leonardo Nannizzi. Presente anche il Rettore del Magistrato delle Contrade Roberto Martinelli unitamente ad alcuni rappresentanti delle contrade consorelle. Il premio, come è stato ricordato, era l'edizione 2009 rinviata da giugno a dicembre e poi adesso a gennaio. Vi sono stati gli interventi di Luigi Oliveto, segretario ed anima del premio, di Marco Beck che ha ricordato con commozione la figura di Alessandro e di Antonio Prete che ha presentato criticamente l'opera del premiato.
Benedetta Stalla!
Don Flo ci ha provato anche quest'anno. Davanti ad un nutrito gruppo di Piccoli Tartuchini ha benedetto la Stalla in occasione della ricorrenza del patrono degli animali S. Antonio Abate. Riccardo, Matteo e Giovanni hanno preparato il loro consueto "Conca" ed i loro consueti salatini. Tutto come lo scorso anno. Appena in tempo per un "rocchio" guidato dal vocione di Adù e poi tutti a pranzare a Castelsenio dove ci attendeva il formidabile arrosto di Ba'ino coadiuvato da Cesare ed Elide. Il Capitano nel dopo-pranzo si è intrattenuto in sala stampa con i più piccoli che facevano i giornalisti.
Elezioni: Simone Ciotti è il candidato Priore
per il nuovo biennio
Slittate a causa del piacevole prolungarsi dei festeggiamenti, le elezioni per il rinnovo del Seggio direttivo 2010-2011 sono state indette nei giorni di sabato 23 (dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 20) e domenica 24 gennaio (dalle 10 alle 13,00), presso la Sede museale della Contrada in via Tommaso Pendola 23. Il Priore proposto nella scheda elettorale è Simone Ciotti che rivestiva la carica di Vicario generale nel Seggio uscente. Simone, classe 1964, può vantare un curriculum vitae tartuchino di tutto rispetto. Figlio del grande e indimenticato Priore Giovanni, è stato Presidente e consigliere di Castelsenio, Camarlengo, Delegato ai protettori, e Vicario. Suo vice ovvero Vicario Generale sarà proposto Stefano Dragoni, il Vicario Ispettore del Seggio Direttivo in scadenza. Presso la sede di Castelsenio, nei giorni precedenti le elezioni sarà esposta la scheda elettorale. Gianni Monti il nuovo presidente di Castelsenio e Marzia Minetti la nuova Delegata della Compagnia di Sant'Agata.
La Befana è arrivata al Tolomei
Puntuale come tutti gli anni la befana è arrivata in groppa ad una scopa per portare le calze a tutti i bambini buoni e meno buoni.
Sei mesi e non li dimostra!
Come è cresciuto il nostro cittino!! Sembra ieri quando si scendeva dal Palco dei Giudici! E' passato mezz'anno, sei mesi ed allora festeggiamo questo compleanno a metà mettendogli la foto insieme agli altri sei fratellini, proprio davanti al "barre" a Castelsenio. Sabato 2 gennaio Gingillo è stato chiamato ad appendere il poster dell'arrivo, sotto lo sguardo vigile del Capitano. Un'altra serata nel ricordo della bella vittoria e non sarà di certo l'ultima occasione. Da qui alla cena del Piatto non mancheranno gli appuntamenti. Intanto domenica 17 gennaio (S.Antonio Abate) ci celebrerà la benedizione della Stalla e poi pranzo a Castelsenio. Don Flo lo scorso anno lavorò benino e tutti noi contiamo che faccia il suo dovere anche questa volta. Mai paghi sarem di cogliere...






















